...Quei pochi
agricoltori superstiti fuggono atterriti e ricorrono al beato Sensio. Questi,
impietosito, prende una corda e va diretto al Mignone; il santo uomo prega
un istante, fissa il serpe mostruoso e gli ordina di fermarsi. Il serpe
ubbidisce, il buon Sensio lo lega, lo getta nella rapida corrente del Mignone
e i pastori e gli agricoltori, ne furono per sempre liberati... Solo più
tardi alcuni autentici Civitavecchiesi si danno all’agricoltura facendo
dei proseliti. I poggi che circondano la città perdono l’aspetto
selvaggio, prendono il nome dei primi pionieri dell’agricoltura locale
e le messi abbondano, mentre le viti e gli ulivi inghirlandano la vecchia
città di Leandro.
In questo
periodo di sviluppo commerciale ed economico si fondarono in città
delle confraternite tutt’ora esistenti e che giova ricordare: quella di
Orazione e Morte, quella del Gonfalone. La Confraternita di Orazione e
Morte fu istituita verso il 680, non è certa la data, ma è
la piu antica. Nel vecchio archivio della chiesa omonima e perfettamente
conservato il «Piviale del condannato», una specie di cappa
di seta bianca pesante. Questa confraternita con vecchio breve pontificio
godeva del privilegio di liberare un condannato dalla galera nel giorno
di Pasqua, quand’anche fosse stato condannato a morte. Ogni anno nel mattino
della domenica di Resurrezione, dopo le funzioni religiose, i confratelli,
preceduti dal loro governatore, indossavano tutti il camice bianco e processionalmente
si recavano alla Darsena, dov’ erano rinchiusi i galeotti. Il caposecondino
faceva schierare tutti i reclusi nella cappella, debitamente incatenati,
e il governatore intonava il « Veni Creator » per ricevere
la ispirazione del liberando; quindi rimaneva alcuni minuti in pio raccoglimento
e poi posava la mano su uno qualunque dei condannati presenti.
Al fortunato toccato veniva subito posto
il famoso « Piviale » sulle spalle e veniva reso libero all’istante.
Siccome con l’andar deI tempo le ispirazioni cominciarono a diventare pressioni
da parte di alti personaggi della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in
favore di qualche condannato interessante, tale privilegio fu abolito.
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