
| Altri scrittori
fra i quali Scribonio Largo, medico dell’Imperatore Tiberio, Strabone,
Marcello Empirico, hanno decantato l'efficacia terapeutica delle acque
Taurine che furono certamente conosciute in tempi più remoti, come
lo dimostrano profondi canali scavati nella roccia, nonchè resti
di antichi centri abitati dagli Etruschi e dai Romani. Numerose sono le
sorgenti delle acque sopra riferite.
Sgorgano sulle colline a Nord e ad
Est di Civitavecchia a circa 5 Km. dalla città a temperature
diverse ed in volumi vari.
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Questa sorgente (Ficoncella) che prese il suo nome da un fico selvatico che ivi vegetava scaturisce in prossimità di una grande antica vasca a gradini che e tutt’ora in buono stato di conservazione, da una roccia calcarea, a 56° c., copiosa, limpida, di grato sapore, e senza odore, qualità dovute all’assenza di acido solfidrico, differenziando cosi delle acque di Viterbo, Stigliano o Vicarello. Possiede quindi tutte le qualità per cure tanto esterne quanto interne, per bagni e bibite. Assai numerose sono le ricerche, relazioni, studi ed analisi fatte sulla composizione ed efficacia di queste acque, da scienziati e medici fra i quali il Morichini (1810), l'Aureli (1865), il Salomone (1873), l'Alessandri, il Filetti, il Piermarini, il Canizzaro, il Baccelli. Esistono nelle varie biblioteche documenti antichissimi ed anche moderni che attestano la loro miracolosa efficacia dovuta, si suppone alla prevalenza del solfato di calcio o del carbonato di magnesia, nonchè all’alto grado di radioattività (volt. 87,5). L’analisi del residuo fisso su un litro di acqua fatta presso l’Istituto d’Igiene di Roma dal prof. Giuseppe Sanarelli (anno I923) ha dato il seguente risultato :
Accoppiamento probabile dei vari
Joni:
Acido carbonico unito ai carbonati,
gr. 0,4085
Da queste accurate ricerche analitiche
risulta che l'acqua cosi chiamata della « Ficoncella » appartiene
alla classe delle Solfato calciche leggermente alcaline. L’azione benefica
esplicata sulle più svariate forme mediche (artriti, reumatismi,
postumi traumatici, malattie della pelle, nervose, delle donne, ecc.) e
chirurgiche (ulceri, piaghe, ferite suppuranti, flemmoni, ecc.) devesi
con grande probabilità alle reazioni del principale mineralizzante,
il solfato di calcio a temperatura elevata, il quale può mettere
in libertà acido solforico e acidi di altri sali, di cui l'azione
idratante e stimolante energie, può essere moderata dalla calce
e dalle basi di altri sali che fanno parte della mescolanza. La risultante
e sempre un effetto benefico. Ed in questa reazione sta precisamente l'azione
terapeutica delle acque minerali; nella miscela dei sali l'azione specifica.
scienziati
e scrittori attraverso i secoli, l'uso razionale e continuo per cure di
durata prolungata fu sempre ostacolata dalla lontananza delle sorgenti
dai centri abitati (km. 5 circa). Si sarebbe dovuto ripristinare le Terme
Trajane, creando un nuovo stabilimento, ciò che richiede capitali
ingenti. Si è preferito, e con tutta ragione, condurre le acque
alla città e dopo varie prove, non sempre fruttuose, si è
finalmente trovato il mezzo di vincere le difficoltà che si opponevano
alla riuscita di questo grandioso progetto. Allo stato attuale una conduttura
diretta raccoglie le acque di tre sorgenti e le porta con pressione di
circa 6 atmosfere fino allo Stabilimento Termale in piena città,
in riva al mare. L’acqua parte dalla sorgente a 56° C. ed arriva allo
Stabilimento a 38-44° C. a seconda della stagione, conservando integralmente
la sua composizione e la sua radioattività, non solo, ma la pressione
permette di innalzarla e distribuirla automaticamente nelle sale da bagno
dei tre piani del Gran Hotel delle Terme, annesso allo Stabilimento. Fatta
conoscere la storia delle acque termali e la loro composizione lasciamo
il passato e occupiamoci dell’avvenire e di ciò che si offre all’umanità
dolorante in cerca di sollievo per i suoi mali. annesso al Gran Hotel occupa tutto un piano del fabbricato ed e composto di 40 camere da bagno, di gabinetti per analisi, installazioni di terapia fisica, sale per massaggi, doccia inalatoria, cure ginecologiche, ecc., il tutto sotto la direzione di medici specializzati e con l'assistenza di personale coscienzioso. Per i dettagli circostanziati delle cure, riportiamo il lettore alle monografie pubblicate da vari medici di fama mondiale, limitandoci ad indicare brevemente le affezioni che vengono curate con le acque e coi fanghi di Civitavecchia, cure corroborate da migliaia di attestazioni ottenute durante secoli di prove concludenti.
b) Sotto forma di fanghi e bagni nei reumatismi localizzati e postumi di lesioni violente (lussazioni, fratture, ecc.). c) Sotto forma di irrigazioni nelle affezioni ginecologiche (metriti, ovarite, ecc.) dell’ apparato genitale femminile. d) Sotto forma di polverizzazione e inalazioni nelle affezioni naso faringei. e) Sotto forma di bibita nelle affezioni delle vie digerenti. Grand Hotel delle Terme:
I malati che vengono per la cura
delle acque Termali vi trovano quindi la possibilità, di portarvi
anche la famiglia e di abbinare la cura medicale con quella salsa iodica
di acqua marina della stazione balneare. Dai fatti sopra esposti risulta
in modo indiscutibile che Civitavecchia ha diritto a un posto di primaria
importanza nella lista delle stazioni termali della Penisola non solo,
ma può, e deve essere – e lo sarà certamente – oggetto di
importante sviluppo con l'incoraggiamento del nostro Governo nazionale
il quale ha dato e dà prove di voler mettere in piena efficienza
tutti i valori della nostra Patria. Le Terme dell’Imperatore Trajano debbono
risorgere e ritrovare l'antico splendore, e non v’e dubbio che appoggiandosi
al suo glorioso passato, la nostra città seguirà la sua strada
di progresso fecondo verso il suo immancabile destino di prosperità
a tutto vantaggio di chi soffre e spera.
Tratto
da "Civitavecchia vedetta imperiale sul mare latino " edizioni di
"Latina Gens" 1932
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Le altre immagini del
Grand Hotel delle Terme:
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