Altri scrittori fra i quali Scribonio Largo, medico dell’Imperatore Tiberio, Strabone, Marcello Empirico, hanno decantato l'efficacia terapeutica delle acque Taurine che furono certamente conosciute in tempi più remoti, come lo dimostrano profondi canali scavati nella roccia, nonchè resti di antichi centri abitati dagli Etruschi e dai Romani. Numerose sono le sorgenti delle acque sopra riferite.  

Sgorgano sulle colline a Nord e ad Est di Civitavecchia a circa  5 Km. dalla città a temperature diverse ed in volumi vari.  
L’Imperatore Trajano fece costruire Terme grandiose alimentate da un gruppo di acque dette «Tauri». Ciò che tutt’ora ne rimane, nonché numerosi ambienti sfarzosamente decorati scoperti durante recenti escavazioni attestano l'importanza dello Stabilimento...  
 

 
 
 
    ...La caduta dell’Impero Romano mise fine a tanto splendore. Le incursioni successive dei barbari e dei Saraceni, la miseria e l'ignoranza dei tempi medioevali completarono l'opera distruttiva del tempo sviandosi perfino le sorgenti, di una delle quali si perdette le tracce. 
     
       Abbandonate l'acqua Taurina e le Terme Trajane, nel periodo del Rinascimento si ebbe ricorso ad un altro gruppo di sorgenti a circa 3 km ad ovest, quella di Sferracavalli e Ficoncella, più particolarmente quest’ultima perchè più abbondante e più calda. Gerolamo Mercuriale (sec. XVI), Giovanni Clodio (sec. XVII), Torraca (il dottor Torraca che fu medico condotto a Civitavecchia ha lasciato memorie edite nel 1761 nelle quali egli fa la storia delle acque Termali, Taurine, Ferrate, questa dispersa durante i lavori di restauro dell’acquedotto Trajano, specificando i casi di guarigioni miracolose da lui personalmente verificate e registrate), ed altri hanno lasciato descrizioni dettagliate delle cure miracolose ottenute portando a nuova fama l'efficacia delle acque, fama che va sempre più affermandosi. Il Grand Hotel delle terme 
      Questa sorgente (Ficoncella) che prese il suo nome da un fico selvatico che ivi vegetava scaturisce in prossimità di una grande antica vasca a gradini che e tutt’ora in buono stato di conservazione, da una roccia calcarea, a 56° c., copiosa, limpida, di grato sapore, e senza odore, qualità dovute all’assenza di acido solfidrico, differenziando cosi delle acque di Viterbo, Stigliano o Vicarello. Possiede quindi tutte le qualità per cure tanto esterne quanto interne, per bagni e bibite. Assai numerose sono le ricerche, relazioni, studi ed analisi fatte sulla composizione ed efficacia di queste acque, da scienziati e medici fra i quali il Morichini (1810), l'Aureli (1865), il Salomone (1873), l'Alessandri, il Filetti, il Piermarini, il Canizzaro, il Baccelli. Esistono nelle varie biblioteche documenti antichissimi ed anche moderni che attestano la loro miracolosa  efficacia dovuta, si suppone alla prevalenza del solfato di calcio o del carbonato di magnesia, nonchè all’alto grado di radioattività (volt. 87,5). L’analisi del residuo fisso su un litro di acqua fatta presso l’Istituto d’Igiene di Roma dal prof. Giuseppe Sanarelli (anno I923) ha dato il seguente risultato : 
      
      
    Jone calcio 0,5999
    Jone magnesio 0,0915
    Jone ferro  0,0002
    Jone alluminio Tracce
    Jone sodio 0,0731
    Jone potassio 0,0017
    Jone solforico 1,3683
    Jone cloridrico 0,0243
    Jone nitrico 0,0002
    Jone carbonico 0,03959
    Jone silice 0,3338
    --------
    2,5374
      
      
      

    Accoppiamento probabile dei vari Joni:  
       
    Solfato di calcio gr.   1,8534
    Carbonato di calcio gr.   0,1370
    Cloruro di sodio gr.   0,0409
    Carbonato di sodio gr.   0,1428
    Nitrato di potassio gr.   0,0003
    Carbonato di magnesia gr.   0,3202
    Carbonato di ferro gr.   0,0004
    Silice gr.   0,0338
    ------------
    gr.   2,5374
       

    Acido carbonico unito ai carbonati, gr. 0,4085  
      

    Da queste accurate ricerche analitiche risulta che l'acqua cosi chiamata della « Ficoncella » appartiene alla classe delle Solfato calciche leggermente alcaline. L’azione benefica esplicata sulle più svariate forme mediche (artriti, reumatismi, postumi traumatici, malattie della pelle, nervose, delle donne, ecc.) e chirurgiche (ulceri, piaghe, ferite suppuranti, flemmoni, ecc.) devesi con grande probabilità alle reazioni del principale mineralizzante, il solfato di calcio a temperatura elevata, il quale può mettere in libertà acido solforico e acidi di altri sali, di cui l'azione idratante e stimolante energie, può essere moderata dalla calce e dalle basi di altri sali che fanno parte della mescolanza. La risultante e sempre un effetto benefico. Ed in questa reazione sta precisamente l'azione terapeutica delle acque minerali; nella miscela dei sali l'azione specifica.  
     

      L’analisi ha pure dimostrato che l'acqua della Ficoncella è batteriologicamente pura, con assenza assoluta di qualsiasi microbo, qualità. dovuta alla sua composizione stessa nonchè al fatto che scaturisce in luogo lontano da agglomeramenti, con impossibilità. di inquinamenti organici. Possono quindi essere adoperate come bibite e le relazioni precitate abbondano di guarigioni di mali interni dello stomaco, apparecchio digerente e vesciche urinarie. Malgrado la indiscutibile efficacia di queste acque, comprovata da tanti Il Grand Hotel delle termescienziati e scrittori attraverso i secoli, l'uso razionale e continuo per cure di durata prolungata fu sempre ostacolata dalla lontananza delle sorgenti dai centri abitati (km. 5 circa). Si sarebbe dovuto ripristinare le Terme Trajane, creando un nuovo stabilimento, ciò che richiede capitali ingenti. Si è preferito, e con tutta ragione, condurre le acque alla città e dopo varie prove, non sempre fruttuose, si è finalmente trovato il mezzo di vincere le difficoltà che si opponevano alla riuscita di questo grandioso progetto. Allo stato attuale una conduttura diretta raccoglie le acque di tre sorgenti e le porta con pressione di circa 6 atmosfere fino allo Stabilimento Termale in piena città, in riva al mare. L’acqua parte dalla sorgente a 56° C. ed arriva allo Stabilimento a 38-44° C. a seconda della stagione, conservando integralmente la sua composizione e la sua radioattività, non solo, ma la pressione permette di innalzarla e distribuirla automaticamente nelle sale da bagno dei tre piani del Gran Hotel delle Terme, annesso allo Stabilimento. Fatta conoscere la storia delle acque termali e la loro composizione lasciamo il passato e occupiamoci dell’avvenire e di ciò che si offre all’umanità dolorante in cerca di sollievo per i suoi mali. 
    Stabilimento Termale:  
    annesso al Gran Hotel occupa tutto un piano del fabbricato ed e composto di 40 camere da bagno, di gabinetti per analisi, installazioni di terapia fisica, sale per massaggi, doccia inalatoria, cure ginecologiche, ecc., il tutto sotto la direzione di medici specializzati e con l'assistenza di personale coscienzioso. Per i dettagli circostanziati delle cure, riportiamo il lettore alle monografie pubblicate da vari medici di fama mondiale, limitandoci ad indicare brevemente le affezioni che vengono curate con le acque e coi fanghi di Civitavecchia, cure corroborate da migliaia di attestazioni ottenute durante secoli di prove concludenti. 
     
      a) Sotto forma di bagni, dando anche grande sviluppo alle cure sussidiarie, quali il massaggio, le cure elettriche, la ginnastica svedese, nei reumatismi ed in tutte le malattie del ricambio, nelle malattie della pelle e chirurgiche (ulceri, piaghe, ferite, flemmoni, ecc.) nelle quali può dirsi veramente miracolosa.  
      b)  Sotto forma di fanghi e bagni nei reumatismi localizzati e postumi di lesioni violente (lussazioni, fratture, ecc.).  
      c)  Sotto forma di irrigazioni nelle affezioni ginecologiche (metriti, ovarite, ecc.) dell’ apparato genitale femminile.  
      d)  Sotto forma di polverizzazione e inalazioni nelle affezioni naso faringei.  
      e)  Sotto forma di bibita nelle affezioni delle vie digerenti. 
      

    Grand Hotel delle Terme:  
    annesso allo Stabilimento, composto di 100 camere e 25 appartamenti con bagni privati alimentati dall’acqua Termale, grandi saloni procurano la possibilità di conseguire la cura nelle camere stesse, comodità assai rara e di cui numerosi vantaggi sono evidenti, grandi saloni hall, American Bar, Terrazza sul mare, Giardino, Tennis, riscaldamento centrale, in breve un albergo munito di tutto il conforto moderno. Cucina molto accurata e adatta alla cura. Questo gruppo, fine a se stesso, non e come molti altri in località isolata, di accesso più o meno facile, bensi a 70 km. da Roma (un’ora di automobile), a due passi dalla stazione ferroviaria di Civitavecchia dove si fermano tutti i treni, rapidi, di lusso. La città stessa offre varie attrazioni. Punto di partenza del servizio giornaliero di navigazione per la Sardegna, di approdo di grandi piroscafi commerciali nazionali ed esteri, il suo porto da alla città una grande animazione ed essa possiede interessanti monumenti; è centro di escursioni per visitare le necropoli etrusche di Tarquinia, Cerveteri, Tuscania, Viterbo.  

    I malati che vengono per la cura delle acque Termali vi trovano quindi la possibilità, di portarvi anche la famiglia e di abbinare la cura medicale con quella salsa iodica di acqua marina della stazione balneare. Dai fatti sopra esposti risulta in modo indiscutibile che Civitavecchia ha diritto a un posto di primaria importanza nella lista delle stazioni termali della Penisola non solo, ma può, e deve essere – e lo sarà certamente – oggetto di importante sviluppo con l'incoraggiamento del nostro Governo nazionale il quale ha dato e dà prove di voler mettere in piena efficienza tutti i valori della nostra Patria. Le Terme dell’Imperatore Trajano debbono risorgere e ritrovare l'antico splendore, e non v’e dubbio che appoggiandosi al suo glorioso passato, la nostra città seguirà la sua strada di progresso fecondo verso il suo immancabile destino di prosperità a tutto vantaggio di chi soffre e spera.  
      
      

    Tratto da "Civitavecchia vedetta imperiale sul mare latino "  edizioni di "Latina Gens" 1932 
 
Le altre immagini del Grand Hotel delle Terme: