Lo stabilimento balneare "Pirgo" nacque dalla fusione di due stabilimenti adiacenti: il "Bruzzesi" ed il "Cancellieri". 
Esso occupava una striscia di litorale e lo specchio d’acqua che andava dai "Ferrovieri" all’area attualmente occupata dalla piscina di Largo Caprera. Era, quindi, un grande stabilimento, senza dubbio uno dei migliori sulla costa tirrenica, dotato di numerosi "optional". 
Costruito in legno ed in tipico stile tirolese (alcune parti in stile cretese - pompeiano) secondo la moda dell’epoca, non si differenziava molto, per l’aspetto, dagli altri stabilimenti d’Italia o d’Europa, come i bagni "Pancaldi" a Livorno o quelli di "Brighton" in Inghilterra...
Il Pirgo - panoramica dall'alto
 
 
     Il nucleo principale era costituito dall’isolotto su cui erano sorti i bagni Bruzzesi, mentre vari pontili (sempre in legno) collegavano le varie zone dello stabilimento. Particolarmente spettacolare era il pontile della passeggiata esterna che, partendo dall’isolotto, giungeva, attraverso il mare, fino al vecchio stabilimento "Cancellieri" (Largo Caprera). 
Nella zona prospiciente il ristorante "Cecco", sorgevano i bagni caldi, che contrariamente a quanto si pensa, non erano alimentati dalle acque del vicino Albergo delle Terme, bensì dalle acque del mare, opportunamente riscaldate per permettere le cure delle malattie articolari. Lo stabilimento era rigorosamente diviso in due settori: la zona riservata agli uomini e quella delle donne. Dato il costume dell’epoca, infatti, era inammissibile la promiscuità dei sessi, ma ciò non escludeva "sconfinamenti" nei due settori, nonostante l’assidua sorveglianza dei guardiani. Lo stabilimento era dotato di varie piazzole coperte da un tetto a pagoda e di piattaforme per celebrare i riti dell’estate: il gelato, il vermouth ed il ballo; dall’interno delle cabine si poteva, tramite una scaletta, accedere direttamente al mare; una ben fornita flottiglia di barchette, un piccolo cinema - teatro ed una pista di pattinaggio completavano la dotazione dei bagni. 
    Il 2 Maggio 1902 un violento temporale (alcuni parlano di un vero e proprio maremoto) causò danni ingentissimi al litorale. Fu distrutto il nuovo molo esterno del porto, danneggiata la torre del faro, molte navi furono strappate dagli ormeggi ed alcune affondarono; anche il Pirgo subì danni notevoli. Fu letteralmente spazzata via la passeggiata esterna, distrutto pontili e pagode, danneggiati i bagni caldi. Sembrava che ormai non ci fosse più nulla da fare, ed invece il Pirgo risorse "più bello e più maestoso che pria", come direbbe Ettore Petrolini. I pontili e le pagode furono ricostruiti o, quando possibile, restaurati, ricostruito pure lo chalet sulla spiaggia che, rispetto a quello precedente, non aveva più la volta a botte ma, in sintonia con l’edificio costruito sull’isolotto, aveva il tetto a spiovente.  
    Non fu più  ricostruita, purtroppo, la passeggiata esterna, forse per motivi molto pratici: l’elevato costo del ripristino, la manutenzione e, non a torto, visto quanto era accaduto, la continua esposizione alla furia del mare. 
Ritornato al suo antico splendore, il glorioso Pirgo visse una lunga ed esaltante stagione fino al 1941, quando un altro violento temporale lo mise definitivamente in ginocchio.  
 
    Nel dopoguerra, seppur mutilato ed orribilmente deturpato da un inverecondo manufatto, il Pirgo continuo ad essere la spiaggia preferita dai civitavecchiesi fino a quando, dopo un lungo declino, scaduta la concessione comunale, lo stabilimento venne malinconicamente chiuso ai bagnanti. 
Dalla tessera personale in mio possesso, rilevo che il Marchese Giacinto Guglielmi e famiglia, nella stagione estiva 1900, pagava 20 Lire al mese per l’ingresso giornaliero e serale allo Stabilimento. La Direzione si riservava durante la stagione due serate fuori abbonamento, mentre l’apertura serale del Pirgo iniziava dal I Luglio.  
 
    Ecco le tariffe in vigore per la stagione estiva 1926:  
Bagno in cabina: L. 1,20 (30% di sconto in abbonamento) 
Cabina riservata: L. 5 al giorno per non meno di 15 giorni  
Bagno di sole in apposita cabina: L. 3 
Bagno caldo di mare: L. 3,50 
Biancheria a nolo: L. 1 
Barche a ore: L. 5 
Sandolini a ore: L. 2. 
 
Eugenio Alunni
da "Immagini di Civitavecchia" edito dall' Associazione Archeologica Centumcellae
 
Le altre immagini del Pirgo: