Fermina nacque dal prefetto Calpurnio Pisone, durante il regno di Diocleziano. Quantunque la giovanetta vivesse nell’ambito della corte dell’imperatore, si convertì in tenera età alla fede cristiana.   

Durante una delle innumerevoli persecuzioni di Diocleziano, Fermina piuttosto che abiurare la sua fede si allontanò da Roma, lasciando casa, genitori e ricchezze, e imbarcatasi su di una fragile navicella, discendendo il Tevere si fece portare a Centocelle dove Traiano aveva anni prima fatto costruire un porto... 

 

Statua di Santa Fermina  
Statua di Santa Fermina nella chiesa di Santa Maria, completamente distrutta durante l'ultimo conflitto.  
 
 
 

 

    ...Durante il tragitto però la nave che trasportava la fanciulla, incappò in un violento fortunale, tanto che i suoi occupanti credevano di naufragare. Fermina però inginocchiata sul ponte del vascello, pregando Dio, ottenne che la tempesta si calmasse e che la nave giungesse felicemente a Centocelle.  
    Una volta giunta nella città traianea la vergine invece di scegliersi una dimora adatta al suo rango di nobile romana, memore che il suo Dio, nella vita terrena, aveva dimorato in una capanna, andò ad abitare in una angusta grotticella, rinvenuta quasi sulla riva del mare (tale grotta è oggi incorporata nella mura del forte Michelangelo ed  è chiamata dal popolo cripta di S. Firmina), dove rimase spendendo la sua esistenza in opere di pietà e di preghiera.   
     
La grotticella non è più larga di cinque palmi ne più lunga di otto; in essa si trova ancora oggi un sasso sul quale, secondo la tradizione popolare, la santa poggiava il capo nei pochi momenti in cui si concedeva il sonno. Secondo le cronache antiche la terra di questa grotta era miracolosa e, cosparsa sulle parti malate degli infermi dopo che questi avevano invocato la santa, operava guarigioni istantanee.