Fermina nacque dal prefetto Calpurnio Pisone, durante il regno di Diocleziano. Quantunque la giovanetta vivesse nell’ambito della corte dell’imperatore, si convertì in tenera età alla fede cristiana. Durante una delle innumerevoli persecuzioni di Diocleziano, Fermina piuttosto che abiurare la sua fede si allontanò da Roma, lasciando casa, genitori e ricchezze, e imbarcatasi su di una fragile navicella, discendendo il Tevere si fece portare a Centocelle dove Traiano aveva anni prima fatto costruire un porto...
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Statua di Santa Fermina nella chiesa di Santa Maria, completamente distrutta durante l'ultimo conflitto. |
Una volta giunta nella città traianea la vergine invece di scegliersi una dimora adatta al suo rango di nobile romana, memore che il suo Dio, nella vita terrena, aveva dimorato in una capanna, andò ad abitare in una angusta grotticella, rinvenuta quasi sulla riva del mare (tale grotta è oggi incorporata nella mura del forte Michelangelo ed è chiamata dal popolo cripta di S. Firmina), dove rimase spendendo la sua esistenza in opere di pietà e di preghiera. |
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