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Pesce al forno con le patate E' il tipico modo di cucinare il pesce di taglia piu grossa. Prima di infornare condire con aglio, olio e finocchio.
Murena o grongo con i piselli Preparare il soffritto classico con aglio, olio e peperoncino, aggiungere il pomodoro e lasciarlo cuocere con prezzemolo tritato; versare i piselli. A metà cottura dei piselli aggiungere le trance di murena o grongo o altro pesce a taglio. 
Alici a scottadito Alici fresche non spinate, cucinate al forno o alla piastra, condite con olio, prezzemolo e aglio. Sono preferibili le alici di lampara perche hanno una consistenza piu soda di quelle catturate con le reti a strascico (paranza, sciabica). 
Alici ripiene Alici fresche spinate, con ripieno di pane grattugiato, aglio e prezzemolo, cucinate al forno. 
Polpo affogato Occorrente: polpetti piccoli o medi possibilmente di scoglio. 
Mettere a fuoco nel tegame aglio, olio, peperoncino e un ciuffo di prezzemolo; aggiungere eventualmente il vino bianco e lasciarlo evaporare. Si uniscono i polpetti e si lasciano cuocere ben coperti (molti aggiungono un foglio di carta straccia tra il bordo del tegame e il coperchio per evitare al massimo la dispersione dei vapori), con il gas basso, per circa mezz'ora.  
 
Polpo alla luciana Occorrente come per il polpo affogato. Si mettono a cuocere in un tegame aglio, olio, peperoncino, pomodori rossi, prezzemolo e mezzo bicchiere di vino. Si aggiungono i polpetti e si lasciano cuocere ben coperti per circa un'ora.
Baccalà uso stocco Lasciare ammollare il baccalà per 24 ore, spinarlo, preparare un soffritto classico con l'aggiunta di cipolla e pesto di acciughe (aglio, peperoncino e acciuga). Versare il pomodoro, lasciare cuocere e allungare con acqua. Al bollore versare le patate a tocchetti; successivamente aggiungere il baccalà, le olive nere e mezzo bicchiere di vino bianco.
Insalata di polpo Lessare un polpo di media grandezza e tagliarlo a pezzetti. Preparare un pesto con acciughe, aglio, olio, peperoncino e aceto. Amalgamare il polpo con il pesto, aggiungere olio d'oliva e guarnire con olive nere.
Baccalà spinozzato Insalata ottenuta mescolando il baccalà crudo spinato e sminuzzato - in precedenza immerso nell'acqua dolce per dissalarlo - con pomodori, cetrioli, ravanelli e basilico conditi con l'olio. In ambienti legati al mondo della ristorazione si è cercato, recentemente, di accreditare la denominazione, forse ritenuta piu corretta, di "baccalà spinuzzato" (con la "u"). Nessuno dei due aggettivi, spinozzato e spinuzzato, rientra però nel vocabolario italiano, come del resto non vi rientrano i verbi spinozzare (privare delle spinozze) e spinuzzare (privare delle spinuzze) da cui dovrebbero derivare gli ipotetici participi passati spinozzato e spinuzzato. Non si può tuttavia ignorare la consolidata tradizione locale che per questo popolarissimo piatto vuole la definizione di "baccalà spi- nozzato", tenendo anche presente che il sostantivo spinozza (composto da spina con il suffisso accrescitivo -òzzo) appare in definitiva più corretto di spinuzza (composto da spina con il suffisso vezzeggiativo -uzzo) in considerazione della particolare morfologia della lisca o spina del baccalà. Continuiamo pertanto a chiamare la pietanza nello stesso modo dei nostri genitori, e, come sicuramente facevano anche loro, nelle occasioni in cui necessita usare un perfetto stile italiano ricorriamo magari ad una espressione generica del tipo "insalata di baccalà crudo" aggiungendo eventualmente, se si ritiene opportuno, la precisazione "detta a Civitavecchia ecc.". 
Broccoli con l'aringa Broccoli lessati, conditi con olio e limone, serviti caldi insieme con filetti, uova e latte di aringa affumicata. L'aringa deve essere in precedenza spellata, privata della spine, tagliata, lasciata a bagno nel latte per alcune ore e poi messa sott'olio.
Anguilla marinata Tipico piatto natalizio, l'anguilla marinata si trova oggi in commercio bella e pronta; un tempo pero si preparava in casa. Private della testa e della coda, lavate e asciugate, le anguille si tagliano a pezzi e si mettono al forno con sale, pepe, foglie di alloro e un poco d'olio; quando sono sufficientemente rosolate si dispongono in un recipiente (non metallico) pigiandole bene. A parte si fa bollire l'aceto, quattro o cinque foglie di alloro, cinque o sei chiodini di garofano, un bel pizzico di sale, un po' di rosmarino, qualche grano di pepe e tre o quattro spicchi d'aglio spezzettati. Versare l'aceto bollente sulle anguille ricolmando il recipiente che le contiene; ogni quattro o cinque giorni ruotare il vaso in modo che l'aceto penetri da per tutto e possa ben macerare. Le anguille così preparate si mantengono per diversi mesi.
Tonno fresco   
(o palamite) sott'olio
Ingredienti: un chilo di pesce fresco (tonno o palamite), 250 grammi di sale grosso. Il pesce, tagliato a pezzi, si fa bollire due ore; quando è freddo e ben asciutto si mette sotto abbondante olio. 
Alici sotto sale Il mare di Civitavecchia, grazie alle caratteristiche morfologiche del suo fondale, è classificato tra quelli notevolmente pescosi, soprattutto per quanto riguarda il pesce azzurro. Tale circostanza ha incoraggiato nel passato una rilevante attivita artigianale e industriale di salagione delle alici e delle sarde, che sopravvive oggi nella diffusa produzione casalinga delle acciughe. Preparazione: acquistare le alici di lampara, che hanno la carne piu soda di quelle catturate con le reti a strascico, possibilmente tra la fine di maggio e la fine di luglio, periodo in cui sono piu saporite e meno salate. Collocare le alici, private delle teste, in una cassetta di legno in leggera pendenza, alternando una fila di alici (messe a coltello e con la testa in direzione della parte piu bassa del contenitore) e una manciata di sale grosso marino; lasciare scolare per quattro o cinque ore. Ricoprire di sale il fondo di un barattolo possibilmente di coccio, sistemarvi alternativamente uno strato di alici (con la testa rivolta verso il bordo) e uno strato di sale; ogni quattro o cinque strati premere con un tappo di legno di abete. Arrivati al colmo del barattolo ricoprire le alici con il tappo stesso e poggiarvi sopra un peso (per un barattolo di media grandezza va bene un sasso delle dimensioni di un pugno). Dopo 40 giorni togliere il tappo; ripulire con l'acqua corrente sia la parte interna del barattolo compresa tra l'ultimo strato di alici e il bordo, sia il tappo; poggiare nuovamente il tappo sulle alici. Preparare a parte una salamoia, facendo bollire due manciate di sale in un litro d'acqua e lasciando raffreddare; versare la salamoia nel barattolo fino a ricoprire il tappo poggiato sulle alici. Le alici sono mature dopo circa tre mesi, quando avranno assunto un bel colore rosato. 
  
 Per gentile concessione delle "Edizioni Cartica"