| Ricciata |
Pietanza
tipicamente invernale a base di ricci di mare
da consumare, appena pescati, direttamente
sulla spiaggia o sulla terrazza di casa. Del riccio si mangiano i cinque
ovari, che vanno prelevati con l'aiuto di piccoli pezzi di pane, oppure
con un cucchiaino o semplicemente con la punta del dito, sorseggiando di
tanto in tanto col vino bianco o rosso secondo le preferenze personali.
Molti civitavecchiesi, per assaggiare tutto il sapore del mare che il riccio
racchiude, completano la sua degustazione succhiandone anche l'apparato
boccale interno (cosiddetta lanterna di Aristotile). Gli ovari dei ricci
vengono usati anche per preparare un prelibato sugo per gli spaghetti,
a base di aglio, olio e pomodoretti. |
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| Panzanella |
Tradizionale
piatto marinaro preparato con la galletta bagnata e frantumata, condita
con olio, aceto e acciuga. Con l'aumento del benessere la ricetta e andata
via via arricchendosi con numerosi altri ingredienti, variabili e/o cumulabili
tra di loro, secondo i gusti personali, dai pomodori e cetrioli al tonno
sott'olio, dai ravanelli ai sottaceti e capperi, dalla cipollina alle olive,
alle uova sode, ai formaggi. Il basilico va sempre bene. Oggi questa pietanza,
persa ogni importanza commerciale e bandita dai menu anche dei più
modesti esercizi, viene preparata soltanto in casa,soprattutto nella stagione
estiva; le gallette, scomparse come prodotto di massa, sono sostituite
col pane raffermo o con le cosiddette "freselle": sorta di pane biscottato
del tipo che un tempo era alternativo alle gallette nella razione di bordo. |
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| Pane,
zucchero e vino |
Pane
spaccato, bagnato col vino e spolverato di zucchero. Ottima merenda di
un tempo. |
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| Caffè
con la ricotta |
Pane
di pezzatura allungata, del tipo chiamato ciriola (bastone o pan-francese),
tagliato in senso longitudinale, ricoperto di ricotta e inzuppato in una
tazza ricolma di caffč bollente, eventualmente allungato con orzo, aromatizzato
con la Sambuca. |
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| Pizza
coperta civitavecchiese |
Fare
un impasto con un chilo di pasta di pane, mezzo bicchiere d'olio e un po'
di pepe; lasciarlo
riposare per pił di un'ora e poi dividerlo in due parti. Spianare una delle
parti, distenderla in una teglia unta d'olio e versarvi sopra una salsa
ottenuta amalgamando 700 grammi di pomodoro, 100 grammi di acciughe spinate
e spezzettate e un trito di prezzemolo, aglio, peperoncino e 300 grammi
di mozzarella; aggiungere sale, pepe e poco olio. Spianare il rimanente
impasto e distenderlo sulla teglia in modo da ricoprire tutta la salsa;
chiudere i bordi, bucherellare la superficie con la forchetta, cospargere
d'olio e introdurre nel forno gia riscaldato a circa 200 gradi, lasciando
cuocere per 40 minuti. |
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Pizza
coperta col polpo
(di
origine gaetana) |
Per
l'impasto seguire le stesse modalitą della pizza coperta civitavecchiese.
Preparazione del condimento: far soffriggere in una padella olio e peperoncino;
poi aggiungere un polpo di scoglio tagliato a piccoli pezzi e far cuocere
a fuoco lento. Preparare a parte una salsa di aglio, olio, peperoncino
e pomodoro, aggiungendo a cottura ultimata un ciuffo di prezzemolo. Distribuire
il polpo sul fondo di pizza disteso nella teglia, versarvi sopra la salsa,
ricoprire il tutto con il rimanente impasto e infornare come precisato
nella precedente ricetta. |
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